Vaniglia in cucina salata
In un piatto salato, la vaniglia agisce come una spezia: arrotonda, sottolinea, prolunga il gusto al palato. Paul Galand ha selezionato per te le bacche che accompagnano meglio capesante, pollame arrosto e foie gras.
Le quattro scelte da Paul
Ideale perCarni arrosto, fondi corposi, foie gras

Vaniglia pompona del Perù
Intensa e selvaggia. Note di tabacco, tonka, cuoio e frutti rossi. Amarezza marcata nella buccia. Regge molto bene la cottura.
Ideale perFondi ridotti, preparazioni salate

Vaniglia planifolia aperta cristallizzata dell’Indonesia Sulawesi
Potenza vulcanica. Frutti rossi speziati, scorza d’arancia, vaniglia profonda, zucchero muscovado, accenti affumicati, quasi di cuoio. Concentrata fino al cuore.
Ideale perBeurre blanc per capesante

Vaniglia planifolia cristallizzata della Bretagna
Grande rarità, prima annata. Bruna, grassa, ricca di vanillina. Base legnosa e molto vanigliata, note di burro salato. Tutta equilibrio, notevole persistenza in bocca.
Ideale perCarne rossa, in versione salata

Vaniglia planifolia del Messico
Intensamente cioccolatosa, profilo tipicamente messicano: cioccolato, noci, noce moscata, frutti rossi maturi, un tocco di amarezza sul fondo. Bacche ricche di oli essenziali.
Tutte le vaniglie per la cucina salata

Vaniglia planifolia Bourbon del Madagascar
Intensa e generosa, profilo aromatico ricco: note golose e burrose, sfumature di cioccolato e di caramello, con un tocco di frutta matura che ricorda la prugna.

Vaniglia planifolia della Tanzania
Molto vanigliata, ampia e profonda. Note di cuoio, di frutti rossi e di caramello con una bella rotondità in bocca.

Vaniglia tahitensis di Tahiti Tahaa
Bouquet floreale e anisato, note di prugne secche e di mandorla dolce esaltate dal monoï. Bacca morbida e profumata.

Vaniglia pompona Tsy Taitry del Madagascar
Bacca carnosa dagli aromi singolari di frutta candita e oliva nera. Consistenza spessa e oleosa, profilo raro e complesso.

Vaniglia planifolia cristallizzata della Nuova Caledonia
Contenuto di vanillina record (~4%). Profilo netto, preciso, luminoso. Caramello vanigliato, caffè dolce, ciliegia matura, tè nero, uvetta, poi note floreali sul finale.
La selezione di Paul · −15 %
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Vaniglia planifolia aperta cristallizzata della Tanzania
Densa e concentrata. Note decise di marshmallow, spezie dolci e frutti rossi (fragole, more). Ricca di oli essenziali, naturalmente grassa, contenuto di vanillina elevato.

Vaniglia planifolia cristallizzata dell’isola della Riunione
Aromaticità potente e strutturata: note speziate, zucchero muscovado, frutti rossi. Presenza vanigliata marcata e persistente. Cristallizzazione naturale in superficie.

Vaniglia pompona aperta della Martinica
Un concentrato di golosità. Ciliegia Amarena, mele candite, lamponi, miele e sfumature di liquirizia. Buccia tenera e concentrata di aromi.

Vaniglia pompona del Messico
Selvatica e golosa. Note floreali, burrose, fruttate, sottili sfumature di olive e di mele. Un gusto così espressivo che si può gustare così com’è.

Vaniglia pompona del Brasile
Tesoro selvatico. Potenza aromatica immediata: note floreali di gelsomino, tarte tatin e un leggero tocco anisato.
FAQ
Quali varietà di vaniglia proponete?
Selezioniamo 19 origini che coprono le grandi specie di vaniglia: la planifolia (detta Bourbon), la più celebre, dalle note golose e di cacao; la tahitensis, floreale e anisata, emblema di Tahiti; la pompona, rara e potente, soprannominata «vaniglia banana»; e specie rarissime — cribbiana, bahiana, chamissonis, sotoarenasii, odorata — introvabili altrove.
Per scegliere secondo i tuoi gusti, consulta la nostra guida alle varietà o lasciati guidare dal nostro quiz.
Qual è la differenza tra la vaniglia Bourbon e la vaniglia Tahitensis?
La vaniglia planifolia Bourbon del Madagascar è molto ricca di vanillina, con note calde e legnose. La Tahitensis, che non contiene quasi vanillina, è più floreale e offre aromi più sottili ed esotici. Ogni varietà ha la sua personalità!
Le bacche provengono da agricoltura sostenibile?
Sì. Lavoriamo esclusivamente con coltivatori impegnati in pratiche rispettose dell’ambiente e delle comunità locali — è il cuore del nostro approccio direttamente dai coltivatori, raccontato nella nostra storia.
A partire da 45 € di acquisto
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Garantiamo una qualità ottimale per ogni vaniglia
Una domanda?
contact@galand-vanille.com
La guida Galand Vanille
Vaniglia in cucina salata
i consigli di Paul Galand
La vaniglia non è riservata al dessert: su un pesce, sul pollame o in una salsa, profuma senza addolcire. Bisogna però scegliere la bacca giusta e dosarla con precisione. Ecco le vaniglie che Paul Galand, fondatore di Galand Vanille e selezionatore di vaniglie, ha scelto per la cucina salata.
Come usare una bacca di vaniglia in un piatto salato?
Incidi la bacca per il lungo, poi raschia il caviale con il dorso della lama. Metti in infusione bacca e semi nella panna, nel burro o nel fondo, fuori dal fuoco e con il coperchio: un’ebollizione prolungata fa perdere gli aromi più fini. Per un jus o una salsa ridotta, aggiungi semplicemente qualche seme a fine cottura.
Quale vaniglia per un beurre blanc, le capesante o un pesce?
Per un beurre blanc alla vaniglia servito con le capesante, Paul ha scelto la vaniglia cristallizzata della Bretagna: coltivata nelle Côtes-d’Armor, offre note di burro salato e una rotondità lattea, che si esprime meglio in un’infusione dolce che a calore elevato. Con un pesce bianco o del pollame arrosto, la vaniglia cristallizzata della Nuova Caledonia accompagna senza dominare, grazie alle sue note floreali. Più classica, la Bourbon del Madagascar profuma un burro alla vaniglia per pesci e crostacei.
Vaniglia e carne, foie gras: quale bacca scegliere?
Vaniglia selvatica dell’Amazzonia dalle note di tabacco, tonka e cuoio, la pompona del Perù regge molto bene la cottura: carni arrosto, jus corposi e soprattutto foie gras. Intensamente cioccolatosa, la planifolia del Messico sorprende con una carne rossa. Per un jus ridotto o un abbinamento dolce-salato, la planifolia dell’Indonesia, raccolta molto matura, apporta frutti rossi speziati, scorza d’arancia e accenti affumicati. Grassa e concentrata, la vaniglia cristallizzata della Tanzania regge una salsa decisa o un burro montato.
Quanta vaniglia in una salsa salata?
- Salsa per 4 persone: mezza bacca.
- Beurre blanc: basta mezza bacca di vaniglia della Bretagna, la sua persistenza fa il resto.
- Burro alla vaniglia con la Bourbon del Madagascar: bastano pochi semi.
- Pompona del Perù: semi e buccia si usano insieme, con parsimonia. La sua amarezza è marcata, soprattutto nella buccia, e, se dosata troppo, domina il piatto.
Non buttare la bacca raschiata: sciacquata e asciugata, profuma uno zucchero vanigliato o un estratto fatto in casa. Conserva le tue bacche in un tubo di vetro ermetico, al riparo dalla luce, mai in frigorifero.
Per approfondire, scopri tutte le nostre vaniglie pompona, le nostre selezioni per creme e flan e per il gelato fatto in casa, o la nostra guida agli abbinamenti tra vaniglie e ricette.
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